Città di Sant’ Agata : Boris Zingales ” Sono felice di tornare a giocare nel mio paese “

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“Durante l’estate ho avuto richieste da squadre di categoria superiore, poi mi si è presentata l’occasione di tornare a giocare nel mio paese. Venivo dalla serie D, quindi è ovvio che abbia dovuto valutare bene, ma dopo aver discusso con la società non ho avuto dubbi nell’accettare l’offerta”. Boris Zingales, esterno destro 32enne, “fuoriserie” per il torneo di Promozione, esordisce così poco dopo l’ufficialità del suo ingaggio da parte del Città di Sant’Agata. Ex di Igea Virtus, Orlandina e Tiger Brolo, ha giocato in serie C2,vinto due campionati di Eccellenza e vestito la maglia del Sant’Agata dei tempi d’oro. Adesso il ritorno a casa con un doppio salto davvero insolito. “Sono sceso in Promozione, è vero, credo però che la categoria non sia poi così importante, nel momento il cui questa squadra mi offre le migliori condizioni per farlo. Di certo ne sono felice. I contatti con altre squadre non mi hanno soddisfatto, ma non mi pesa cambiare tipo di campionato, optando contemporaneamente per una scelta “di cuore”. Tornare a casa – commenta – è abbastanza strano, dopo aver giocato fuori per parecchi anni, ma comunque positivo. Adesso ho tanti stimoli e credo a prescindere che giocare per il proprio paese regali sempre più emozioni che giocare con indosso un’altra maglia, per quanto possa ci si possa essere attaccati.

Voglia di ripartire, ma con addosso ricordi della Tiger Brolo che scottano ancora, in contrasto con alcune stagioni esaltanti. “Una retrocessione non è mai positiva. Dal canto mio credo di aver fatto il massimo e spero di aver lasciato un buon ricordo. Penso di avere la coscienza pulita,- afferma – visto che sento di aver dato l’anima in campo. Di sicuro è un insuccesso che pesa, che non mi fa vedere l’ora di ripartire per mettere da parte una stagione che forse, in negativo, non dimenticheremo. E’ un peccato, – aggiunge – soprattutto, perché venivo da due campionati vinti di fila con l’Orlandina e con la stessa Tiger. Avevo acquisito una mentalità vincente, che mi fa sentire oggi l’amaro in bocca per una retrocessione troppo dura, specie nei modi in cui si è concretizzata”.

E cosa dire quanto ai due campionati vinti? “Per un calciatore è molto formativo giocare con un obiettivo, scendere in campo tutte le volte per vincere. E’ invece più semplice andare in campo senza pressioni, senza un traguardo da rincorrere. Ho giocato per due anni ad alti ritmi, vincendo due volte una serie difficile come l’Eccellenza. Ritengo che prima l’Orlandina e poi la Tiger abbiano rappresentato due miracoli sportivi. Queste due squadre hanno conquistato la serie D a discapito di realtà molto più organizzate. Quelli sono due anni che mi porterò sicuramente nel cuore”.

Ma, adesso, si guarda al futuro, che è vicino già con la coppa Italia di domenica 30 agosto. “La prima fase di coppa Italia sarà abbastanza emozionante. Tutte le partite saranno dei derby e quindi prevedo scontri molto combattuti. Domenica sarà dura affrontare la Santangiolese, che viene da un ottimo campionato e non credo sia possibile fare pronostici”.

Il Sant’Agata è comunque indicato da più parti quale una squadra in grado di ambire alla vittoria finale. Ma Zingales e tutto l’entourage biancazzurro mantengono la calma. “Siamo sicuramente una buona squadra. Parlando anche coi dirigenti, mi accorgo che non abbiamo in ogni caso obiettivi prefissati. Non siamo una squadra – dichiara – che deve vincere il campionato, entrare in griglia playoff o piuttosto salvarsi tranquillamente. Siamo solo consapevoli dei nostri mezzi e, con questi, lotteremo per trarre il massimo dal campionato. Dovremo solo ben figurare, dato che comunque non ci è stato posto un obiettivo”.

Da qualche giorno in allenamento, Boris parla anche del lavoro di mister Salvatore Cambria. “Mi sono aggregato alla preparazione da una decina di giorni. Sto apprezzando il lavoro del mister, perché noto, dopo essermi preparato al campionato con vari preparatori, che il suo programma estivo è di tutto rispetto. Lavoriamo sotto carichi importanti e sono sicuro che saremo fisicamente preparati per l’esordio”.

In tempi più recenti il centrocampista ha anche giocato nella massima serie italiana di Beach Soccer, con la maglia del Villafranca Tirrena. “L’esperienza nella serie A Enel è stata splendida. Ho constato come ci sia un ottimo ambiente nella squadra di mister Piscardi. E’ un altro sport, bisogna adattarsi ai meccanismi, ma riprenderei senza indugi lo stesso impegno per l’estate”.

In chiusura Zingales torna sul suo Sant’Agata, parlando dei problemi che frenano la società nel tornare ai fasti di un tempo. “A Sant’Agata servono necessariamente impianti sportivi funzionali. E’ un controsenso che una squadra come la nostra, che rappresenta comunque una realtà importante, sia costretta a giocare altrove le gare interne (Ciccino Micale di Capo D’Orlando, ndr). Le società santagatesi che hanno voglia di fare calcio dovrebbero essere messe nelle condizioni di sviluppare i propri progetti. E’ triste –conclude – che l’assenza di strutture sportive, da anni, vada a stroncare le idee sul nascere”.

Enzo Cartaregia

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